Camera di Commercio
Napoli

RICERCHE E PUBBLICAZIONI

Analisi della domanda e dell'offerta di lavoro atipico nella provincia di Napoli

Analisi della domanda e dell'offerta di lavoro atipico nella provincia di Napoli

L'agriturismo in provincia di Napoli

I risultati di una ricerca realizzata dall'Azienda speciale Agripromos (aprile 2004) Attilio Scienza - Maurizio Boselli, Vini e vitigni della Campania, tremila anni di storia, Prismi editore, 2003 - volume realizzato da Agripromos, Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli Con la pubblicazione di questo volume, proposto in una edizione anche in lingua inglese, Agripromos, Azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli, intende offrire un contributo alla conoscenza della realtà vitivinicola della Campania, le cui potenzialità sono basate su vitigni di grande interesse e di sicuro avvenire nel panorama enologico mondiale.  In appendice viene proposta una breve analisi circa le caratteristiche della viticoltura napoletana, dei suoi vini DOC e 41 schede che presentano le aziende produttrici della provincia.  Il volume è destinato alle aziende vitivinicole campane ed al più ampio pubblico di specialisti del vino e, in genere, a tutti coloro che del vino ne fanno un mestiere ma soprattutto una passione eper i quali, sia in Italia che all’estero, la conoscenza della realtà vitivinicola della Campania è stata troppo spesso insufficiente anche per la scarsa disponibilità di letteratura scientifica e di approfondimenti storico-culturali.  Per informazioni: Agripromos, azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli tel. 081 7607112 - 0817607623 email agripromos@na.camcom.it

L'internazionalizzazione dell'industria alimentare - Il caso della Campania

A cura di Paolo Stampacchia:
L’internazionalizzazione dell’industria alimentare - Il caso della Campania, Studi sul Mezzogiorno, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Napoli - 1998
Il volume riporta i risultati di un’indagine sui rapidi e profondi cambiamenti in atto nei diversi stadi del sistema agroalimentare dovuti all’internazionalizzazione del sistema alimentare in Italia e in Campania, in particolare. L’analisi, che è svolta seguendo un approccio di filiera più che di settore, evidenzia l’evoluzione della domanda dei consumatori, la concentrazione della distribuzione e il conseguente incremento delle relazioni verticali. La "filiera di sistema", composta da specifiche imprese e soggetti appartenenti ai differenti stadi produttivi, insieme all’internazionalizzazione della competizione, alle relazioni dell’industria con gli altri stadi del comparto agro-alimentare e alla realtà dell’industria campana costituisce il quadro di riferimento per il riposizionamento delle imprese che l’evoluzione degli scenari economici impongono. La ricerca mostra, infatti, come il fenomeno della globalizzazione dei mercati orienti i consumatori verso prodotti qualitativamente validi e sempre più provvisti di servizi incorporati. Il quadro che emerge dalla ricerca è quello di un sistema alimentare "maturo" in termini di crescita complessiva ma dotato di una forte dinamicità testimoniata dalla continua ridefinizione delle strategie e dell’organizzazione delle imprese, dalle fusioni e dalle diversificazioni. Per affrontare le nuove sfide della competizione globale è necessario innanzitutto ampliare il quadro di riferimento per l’assunzione delle scelte strategiche, guardando da un lato, all’internazionalizzazione dei mercati e, dall’altro alle filiere agro-industriali- distributive e di consumo in cui si inserisce l’attività industriale.
Per quanto riguarda i risultati dell’indagine relativi al settore agricolo della Campania questi tracciano il quadro di una regione caratterizzata dalla presenza di piccole e piccolissime aziende individuali e familiari penalizzate dalla mancanza di ammodernamento colturale e varietale, dall’assenza di associazionismo e dalle carenze evidenziate nella fase di confezionamento del prodotto ma ricche di potenzialità legate all’elevata fertilità dei suoli, alla presenza di colture di pregio e di numerose industrie di trasformazione presenti sul territorio.
L’industria alimentare campana conta circa 670 aziende di dimensioni medio-piccole che occupano nell’insieme 6.000 addetti. Le filiere economicamente più dinamiche sono quella delle conserve vegetali e di carne, quella molitoria-pastaria e quella lattiero-casearia. Il grado di internazionalizzazione delle imprese campane è stimato con un incidenza dell’export sul fatturato del 70% circa per le conserve vegetali, dell’oltre 30% per i comparti pastario e del vino e delle bevande alcoliche e non lontani dal 10% per quasi tutte le altre filiere. L’analisi dell’impatto provocato dal fenomeno della globalizzazione sui mercati locali spinge gli autori del volume a sensibilizzare gli operatori campani riguardo alle sfide lanciate dalla competitività dovuta all’azione di attori esteri già presenti, o potenzialmente interessati, a questo mercato e alla necessità di seguire e saper interpretare l’evoluzione e i cambiamenti della domanda.

Lo sviluppo dell'industria in Campania: analisi della struttura e delle opportunità di crescita

A cura di SISTEMA IMPRESA srl:
"Lo sviluppo dell’industria in Campania: analisi della struttura e delle opportunità di crescita", Rapporto di sintesi, 1998
Il rapporto presenta i risultati di una indagine effettuata su un campione rappresentativo di imprenditori e manager operanti in Campania, volta ad approfondire le problematiche legate ai temi dello sviluppo dell’imprenditoria locale. Dall’analisi emerge il disegno di "un modello di sviluppo per l’impresa" che, attraverso una valorizzazione degli strumenti dell’innovazione tecnologica e strategica, risulti capace di rafforzare le potenzialità dell’imprenditorialità locale.

Le imprese in crisi, profili di operatività e proposte innovative per le procedure concorsuali di ri

A cura di SISTEMA IMPRESA srl:
"Le imprese in crisi, profili di operatività e proposte innovative per le procedure concorsuali di risanamento", 1998
La ricerca è volta a verificare il grado di utilizzo e di funzionamento delle procedure concorsuali di risanamento (Ammnistrazione controllata e Concordato preventivo) nelle imprese del settore manifatturiero cercando di individuarne la cause di insuccesso, così da poter, anche, mettere a punto soluzioni in grado di favorire i tentativi di salvataggio dell’impresa. L’analisi è stata condotta tenendo conto sia delle questioni e degli orientamenti legislativi, sia delle principali problematiche manageriali e procedurali relative alla gestione delle situazioni di crisi e risanamento.

Il tessile-abbigliamento in Campania: problemi e prospettive", 1998

A cura di Sistema Impresa srl, rapporto in corso di pubblicazione "Il tessile-abbigliamento in Campania: problemi e prospettive", 1998.
Il rapporto presenta un’analisi dettagliata sugli andamenti economici, sulle principali minacce ed opportunità, sui punti di forza e debolezza del settore del tessile-abbigliamento in Campania. Nell’ambito del processo di globalizzazione dei mercati, che investe diversi settori di attività del nostro Paese, il comparto del tessile-abbigliamento si trova in una delicata fase di grandi trasformazioni: le esigenze poste dall’internazionalizzazione dei mercati richiede alle imprese campane di conseguire livelli di efficacia ed efficienza gestionali e produttivi di gran lunga superiori rispetto a quelli finora ottenuti.
In particolare per le imprese del settore si pone l’esigenza di ridurre i costi di gestione e ottimizzare il ciclo produttivo, tenendo presente le imprese campane risultano penalizzate dal costo del lavoro e dall’imposizione fiscale. Non vanno, inoltre, trascurati altri due fattori che hanno segnato una significativa trasformazione del settore: lo sviluppo della grande distribuzione organizzata ed il conseguente rafforzamento del potere contrattuale di quest’ultima rispetto alla produzione e il problema del lavoro sommerso che costringe le imprese ad una dimensione molto piccola impedendone la crescita e lo sviluppo. Questi sono alcuni dei motivi indicati nello studio come elementi che favoriscono il fenomeno del decentramento produttivo all’estero, verso i paesi dove il costo della manodopera è più basso. I risultati dell’indagine evidenziano il grosso potenziale di risorse inespresso delle imprese campane del settore a causa dei limiti derivanti dalla gestione interna e da vincoli esterni che impediscono di raggiungere adeguati livelli di competitività. Per rimuovere questi ostacoli e per guadagnare i ritardi del sistema, dovuti in gran parte alle numerose diseconomie esterne, è necessario ipotizzare degli interventi, per lo più di natura politica, volti a favorire lo sviluppo.

Lo sviluppo delle nuove imprese - il caso delle aziende 44

Vincenzo Maggioni "Lo sviluppo delle nuove imprese - il caso delle aziende 44", Studi sul Mezzogiorno, Collana di Studi economico-sociali sul Mezzogiorno della C.C.I.A.A. di Napoli, 1997.
La ricerca si prefigge di analizzare le performance e, più in generale, gli andamenti mostrati dalle imprese finanziate dalla legge 44/86 operanti nella provincia di Napoli, ponendo particolare attenzione al ruolo ricoperto in tale ambito dalla variabile finanziaria.
Data la composizione intersettoriale delle imprese "44", la ricerca ha approfondito le variabili ed i meccanismi complessivamente in grado di influire sull’esito della fase di start up e di quella dell’eventuale primo sviluppo delle imprese. In altri termini, le criticità e le problematiche che caratterizzano le aziende nei primi anni di vita sono indagate "trasversalmente", prescindendo dall’analisi dei singoli settori di operatività, con l’obiettivo di arrivare a conclusioni ed assunti generalmente riferibili ai processi di creazione di nuove imprese. Complessivamente, lo svolgimento della ricerca consente di affermare che le imprese "44" della provincia di Napoli presentano diversi punti di forza, quali l’elevato tasso di sopravvivenza sul mercato, una forte solidità commerciale, la presenza di dotazioni produttive all’avanguardia e una diffusa cultura imprenditoriale manifestatasi, soprattutto, nelle attività di progettazione di fattibilità.
L’analisi ha tuttavia evidenziato anche che l’economia e la gestione delle aziende "44" napoletane presenta alcune aree di problematicità, relative, in particolar modo, alla capacità di raggiungere condizioni di efficienza strutturale, all’eccessivo indebitamento e alla disomogeneità delle strutture finanziarie utilizzate.

Le nuove imprese della provincia di Napoli

Claudio Quintano, Angelo Antonio Romano "Le nuove imprese della provincia di Napoli" sintesi del rapporto di ricerca, Orizzonti Economici - rivista della Camera di Commercio di Napoli - n. 84 aprile 1997
L’indagine, realizzata nell’ambito dell’iniziativa diretta alla costituzione di un Osservatorio sulle nuove imprese, è frutto di una collaborazione tra la Camera di Commercio di Napoli e l’Istituto di Statistica e Matematica dell’Istituto Universitario Navale di Napoli. Essa analizza i fenomeni legati allo sviluppo della neo imprenditorialità nella provincia del capoluogo campano. I risultati della ricerca evidenziano, in primo luogo, che la scelta dell’attività da svolgere appare, spesso, dettata più dalla conoscenza istintiva dell’offerta esistente e della maggior competitività che si pensa di possedere rispetto ai concorrenti che da una specifica analisi della domanda. Ciò delinea il perpetuarsi di un mercato sostanzialmente statico, sia dal punto di vista della varietà delle attività, sia da quello dell’allocazione territoriale delle attività stesse. La tipologia di impresa che emerge dai risultati dello studio è caratterizzata da una dimensione molto piccola che, nel 67,8% dei casi, conta un solo addetto, il titolare. In merito alle caratteristiche del neo imprenditore la ricerca mostra una predominanza della presenza maschile, soprattutto nel settore non artigiano, e una marcata prevalenza di imprenditori forniti di diplomi di scuola media (inferiore e superiore). In conclusione dall’indagine emerge una scarsa conoscenza del mercato da parte dei neo imprenditori che mostrano, comunque, in un contesto economico non facile, vivacità e intraprendenza di iniziativa.

Luoghi, natura, colori, sapori di Napoli e della sua provincia

Consorzio Napoli Ricerche - Camera di Commercio di Napoli, Luoghi, natura, colori, sapori di Napoli e della sua provincia, Massa editore 1997
La guida, riccamente illustrata e documentata, suggerisce una serie di itinerari per scoprire le bellezze naturali e paesaggistiche della provincia, senza trascurare di spiegare le peculiarità di flora e fauna locale. E’ possibile, inoltre, conoscere le modalità di accesso ai siti di interesse turistico da visitare e informarsi sul regime di tutela prescritto per le diverse realtà come quella dei Campi Flegrei o quella del Parco Nazionale del Vesuvio. Di particolare interesse sono le pagine dedicate alle produzioni tipiche locali che caratterizzano le diverse aree del territorio partenopeo affondando le loro origini nelle tradizioni dei luoghi. Uno strumento utile e ricco di spunti per chi vuole scoprire, o riscoprire, Napoli e i suoi dintorni.
editore 1997
La guida, riccamente illustrata e documentata, suggerisce una serie di itinerari per scoprire le bellezze naturali e paesaggistiche della provincia, senza trascurare di spiegare le peculiarità di flora e fauna locale. E’ possibile, inoltre, conoscere le modalità di accesso ai siti di interesse turistico da visitare e informarsi sul regime di tutela prescritto per le diverse realtà come quella dei Campi Flegrei o quella del Parco Nazionale del Vesuvio. Di particolare interesse sono le pagine dedicate alle produzioni tipiche locali che caratterizzano le diverse aree del territorio partenopeo affondando le loro origini nelle tradizioni dei luoghi. Uno strumento utile e ricco di spunti per chi vuole scoprire, o riscoprire, Napoli e i suoi dintorni.
Pubblicazioni dell'Osservatorio Tributario
Il Nuovo Processo Tributario", 1996.
La ricerca intende affrontare in maniera dettagliata gli aspetti di maggior rilievo racchiusi nella nuova disciplina del processo tributario. La pubblicazione descrive tutte le fasi del procedimento ed intende offrire al contribuente un valido strumento idoneo alla tutela dei propri diritti soggettivi. (esaurito)
""Studi di Settore", 1998.
Nella sua prima parte la ricerca affronta l’analisi dei nuovi strumenti di cui dispone l’amministrazione finanziaria per procedere all’accertamento di redditi non dichiarati. L’argomento è di vivo interesse per tutti coloro che si occupano di materia tributaria ed in particolar modo per gli operatori economici, nei cui confronti tali strumenti saranno utilizzati.
Nella seconda parte, invece, la ricerca procede ad un’autonoma elaborazione di Studi di Settore che evidenziano le particolari condizioni degli operatori economici locali, nel tentativo di fornire loro un possibile riparo contro le presunzioni del fisco fondate su medie di settore elaborate su scala nazionale. (esaurito)
"I Costi di Adempimento e l’ Autotutela", 1996.
La pubblicazione analizza e quantifica l’incidenza, in termini economici, dei complessi e numerosi adempimenti che l’operatore economico è tenuto ad eseguire per l’assolvimento degli obblighi di natura fiscale, formulando ipotesi di alleggerimenti degli obblighi contabili imposti dalla normativa fiscale. La ricerca esamina il principio dell’autotutela in virtù del quale l’amministrazione finanziaria può procedere all’annullamento dei suoi atti ritenuti illegittimi, contribuendo al contenimento dei costi sostenuti per la prosecuzione di liti tributarie su questioni in tutto od in parte infondate. (esaurito)
"Mezzogiorno e Federalismo Fiscale", 1997.
La ricerca affronta una tematica di grande attualità: il processo di regionalizzazione dei poteri locali in campo fiscale e dedica ampio spazio alla trattazione dell’ imposta sulle attività produttive (IRAP). L’obiettivo che si prefigge è quello di fornire un’analisi sulle numerose proposte sinora elaborate e la formulazione di suggerimenti ed idee su possibili iniziative legislative da intraprendere in futuro. (esaurito)
"Le Zone Franche", 1998.
Il lavoro fornisce un’ampia trattazione sulla molteplice gamma di opportunità che possono essere offerte dall’istituzione di una "zona franca". Tale istituto oscilla dalla classica nozione di "zona libera", caratterizzata da semplici esoneri doganali e dalla detassazione degli utili di impresa, ad un sempre più sofisticato centro di servizi off-shore capace, tra l’altro, di offrire concreti servizi bancari, parabancari, assicurativi, riassicurativi e di assistenza al commercio internazionale. Sono inoltre descritti i meccanismi agevolativi previsti per le zone franche attualmente vigenti in altri paesi europei come quelle di Madeira, Gibilterra e Barcellona al fine di trarre utili insegnamenti dalle esperienze ivi maturate e per poter cogliere alcune opportunità che potranno meglio supportare una eventuale costituzione di una zona franca nell’ area portuale di Napoli. (esaurito)
"La tassazione delle PMI, linee evolutive e proposte di modifica", 2000 (esaurito)
Il volume, coniugando diritto ed economia intende approfondire le linee evolutive seguite dalla tassazione delle piccole e medie imprese nel nostro Paese a fronte del peso che queste imprese assumono nell'apparato produttivo. Si è partiti dalla articolata ed eterogenea nozione giuridica di PMI per compiere una indagine retrospettiva del regime fiscale di queste imprese, partendo dalla legislazione della Riforma tributaria degli anni '70 fino ad arrivare alla disciplina dei giorni nostri. Esaminate tali tali problematiche, lo studio approfondisce le proposte e le scelte di politica tributaria che sono state avanzate in questi ultimi anni circa il tipo di imposizione sui risultati delle imprese e sulle scelte di finanziamento. (esaurito)
  "La tassazione delle rendite finanziarie", 2001
Monografia risultato di una ricerca promossa dall'Osservatorio Tributario e svolta da un gruppo di lavoro diretto e coordinato dal prof. Manlio Ingrosso. Tra i temi trattati dal volume:
- Il processo di riordino della disciplina della tassazione dei proventi da investimento di capitale;
- I redditi da capitale;
- Plusvalori e proventi rientranti nella categoria dei redditi diversi;
- I differenti regimi di tassazione;
- L'imposizione sostitutiva sui proventi conseguiti dalle gestioni collettive di risparmio;
- Il monitoraggio sugli investimenti esteri;
- La tassazione delle rendite finanziarie conseguite da soggetti non residenti;
- La disciplina del prelievo in materia di risparmio assicurativo e previdenza integrativa.

NAPOLI EXPORT - IMPORT Annuario delle imprese napoletane - ed. 2004

NAPOLI EXPORT - IMPORT Annuario delle imprese napoletane - ed. 2004 Pubblicazione disponibile presso l'Eurosportello della Camera di Commercio di Napoli

Pubblicazioni

A cura di A. Capasso e M. Bellomo con prefazione di Giancarlo Alisio - Piazze e città, luoghi urbani tra pedonalità e commercio - Collana studi sul Mezzogiorno - Ottobre 2001 (esaurito)
G. Biondi - A. Capasso - CRESME Ricerche, Le opere pubbliche nella provincia di Napoli - CCIAA di Napoli - ACEN Napoli , maggio 2001 (esaurito)
AA.VV. Gli effetti dell'Euro sulle PMI della provincia di Napoli: contributi alla riflessione - Aprile 2001 (esaurito)
R. Amirante - M.R. Santangelo - F. Manconi - F. Bruni - I. Voltura - P. Mazzina - P. Russo - P. Scala - Lo stato delle aree dimesse nelle aree sovracomunali della provincia di Napoli - Febbraio 2001
A cura di Ascai servizi - G. Biondi - R. Gerundo - V. Maggioni
Industria e territorio. Strategie e strumenti per la promozione di nuovi investimenti nella provincia di Napoli, CCIAA di Napoli e Unione Industriali della prov. di Napoli - Febbraio 2000.
A cura di del Consorzio Promos Ricerche
Analisi e prospettive dell'organizzazione della filiera del pomodoro - Marzo 2000 (esaurito)
Camera di Commercio di Napoli - Consorzio Promos Ricerche
Ecocompatibilità: Agricoltura e Turismo - guida per gli operatori del Parco Nazionale del Vesuvio - Maggio 2000
CCIAA di Napoli - Parco Nazionale del Vesuvio - Consorzio Promos Ricerche
Carta Agro-turistica dell'Area Vesuviana e del Parco Nazionale del Vesuvio - Anno 2000
CCIAA di Napoli - GE.PRO.TER
I suoli della provincia di Napoli - con carta 1:75.000 e Legenda - 1999
CCIAA di Napoli - Regione Campania - Consorzio Promos Ricerche
Strumenti per la certificazione di qualità dei prodotti agroalimentari tipici - Novembre 1999
A cura di Paolo Stampacchia:
L’internazionalizzazione dell’industria alimentare - Il caso della Campania, Studi sul Mezzogiorno, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Napoli - 1998
Il volume riporta i risultati di un’indagine sui rapidi e profondi cambiamenti in atto nei diversi stadi del sistema agroalimentare dovuti all’internazionalizzazione del sistema alimentare in Italia e in Campania, in particolare. L’analisi, che è svolta seguendo un approccio di filiera più che di settore, evidenzia l’evoluzione della domanda dei consumatori, la concentrazione della distribuzione e il conseguente incremento delle relazioni verticali. La "filiera di sistema", composta da specifiche imprese e soggetti appartenenti ai differenti stadi produttivi, insieme all’internazionalizzazione della competizione, alle relazioni dell’industria con gli altri stadi del comparto agro-alimentare e alla realtà dell’industria campana costituisce il quadro di riferimento per il riposizionamento delle imprese che l’evoluzione degli scenari economici impongono. La ricerca mostra, infatti, come il fenomeno della globalizzazione dei mercati orienti i consumatori verso prodotti qualitativamente validi e sempre più provvisti di servizi incorporati. Il quadro che emerge dalla ricerca è quello di un sistema alimentare "maturo" in termini di crescita complessiva ma dotato di una forte dinamicità testimoniata dalla continua ridefinizione delle strategie e dell’organizzazione delle imprese, dalle fusioni e dalle diversificazioni. Per affrontare le nuove sfide della competizione globale è necessario innanzitutto ampliare il quadro di riferimento per l’assunzione delle scelte strategiche, guardando da un lato, all’internazionalizzazione dei mercati e, dall’altro alle filiere agro-industriali- distributive e di consumo in cui si inserisce l’attività industriale.
Per quanto riguarda i risultati dell’indagine relativi al settore agricolo della Campania questi tracciano il quadro di una regione caratterizzata dalla presenza di piccole e piccolissime aziende individuali e familiari penalizzate dalla mancanza di ammodernamento colturale e varietale, dall’assenza di associazionismo e dalle carenze evidenziate nella fase di confezionamento del prodotto ma ricche di potenzialità legate all’elevata fertilità dei suoli, alla presenza di colture di pregio e di numerose industrie di trasformazione presenti sul territorio.
L’industria alimentare campana conta circa 670 aziende di dimensioni medio-piccole che occupano nell’insieme 6.000 addetti. Le filiere economicamente più dinamiche sono quella delle conserve vegetali e di carne, quella molitoria-pastaria e quella lattiero-casearia. Il grado di internazionalizzazione delle imprese campane è stimato con un incidenza dell’export sul fatturato del 70% circa per le conserve vegetali, dell’oltre 30% per i comparti pastario e del vino e delle bevande alcoliche e non lontani dal 10% per quasi tutte le altre filiere. L’analisi dell’impatto provocato dal fenomeno della globalizzazione sui mercati locali spinge gli autori del volume a sensibilizzare gli operatori campani riguardo alle sfide lanciate dalla competitività dovuta all’azione di attori esteri già presenti, o potenzialmente interessati, a questo mercato e alla necessità di seguire e saper interpretare l’evoluzione e i cambiamenti della domanda.
A cura di SISTEMA IMPRESA srl:
"Lo sviluppo dell’industria in Campania: analisi della struttura e delle opportunità di crescita", Rapporto di sintesi, 1998
Il rapporto presenta i risultati di una indagine effettuata su un campione rappresentativo di imprenditori e manager operanti in Campania, volta ad approfondire le problematiche legate ai temi dello sviluppo dell’imprenditoria locale. Dall’analisi emerge il disegno di "un modello di sviluppo per l’impresa" che, attraverso una valorizzazione degli strumenti dell’innovazione tecnologica e strategica, risulti capace di rafforzare le potenzialità dell’imprenditorialità locale.
A cura di SISTEMA IMPRESA srl:
"Le imprese in crisi, profili di operatività e proposte innovative per le procedure concorsuali di risanamento", 1998
La ricerca è volta a verificare il grado di utilizzo e di funzionamento delle procedure concorsuali di risanamento (Ammnistrazione controllata e Concordato preventivo) nelle imprese del settore manifatturiero cercando di individuarne la cause di insuccesso, così da poter, anche, mettere a punto soluzioni in grado di favorire i tentativi di salvataggio dell’impresa. L’analisi è stata condotta tenendo conto sia delle questioni e degli orientamenti legislativi, sia delle principali problematiche manageriali e procedurali relative alla gestione delle situazioni di crisi e risanamento.
A cura di Sistema Impresa srl, rapporto in corso di pubblicazione "Il tessile-abbigliamento in Campania: problemi e prospettive", 1998.
Il rapporto presenta un’analisi dettagliata sugli andamenti economici, sulle principali minacce ed opportunità, sui punti di forza e debolezza del settore del tessile-abbigliamento in Campania. Nell’ambito del processo di globalizzazione dei mercati, che investe diversi settori di attività del nostro Paese, il comparto del tessile-abbigliamento si trova in una delicata fase di grandi trasformazioni: le esigenze poste dall’internazionalizzazione dei mercati richiede alle imprese campane di conseguire livelli di efficacia ed efficienza gestionali e produttivi di gran lunga superiori rispetto a quelli finora ottenuti.
In particolare per le imprese del settore si pone l’esigenza di ridurre i costi di gestione e ottimizzare il ciclo produttivo, tenendo presente le imprese campane risultano penalizzate dal costo del lavoro e dall’imposizione fiscale. Non vanno, inoltre, trascurati altri due fattori che hanno segnato una significativa trasformazione del settore: lo sviluppo della grande distribuzione organizzata ed il conseguente rafforzamento del potere contrattuale di quest’ultima rispetto alla produzione e il problema del lavoro sommerso che costringe le imprese ad una dimensione molto piccola impedendone la crescita e lo sviluppo. Questi sono alcuni dei motivi indicati nello studio come elementi che favoriscono il fenomeno del decentramento produttivo all’estero, verso i paesi dove il costo della manodopera è più basso. I risultati dell’indagine evidenziano il grosso potenziale di risorse inespresso delle imprese campane del settore a causa dei limiti derivanti dalla gestione interna e da vincoli esterni che impediscono di raggiungere adeguati livelli di competitività. Per rimuovere questi ostacoli e per guadagnare i ritardi del sistema, dovuti in gran parte alle numerose diseconomie esterne, è necessario ipotizzare degli interventi, per lo più di natura politica, volti a favorire lo sviluppo.
Vincenzo Maggioni "Lo sviluppo delle nuove imprese - il caso delle aziende 44", Studi sul Mezzogiorno, Collana di Studi economico-sociali sul Mezzogiorno della C.C.I.A.A. di Napoli, 1997.
La ricerca si prefigge di analizzare le performance e, più in generale, gli andamenti mostrati dalle imprese finanziate dalla legge 44/86 operanti nella provincia di Napoli, ponendo particolare attenzione al ruolo ricoperto in tale ambito dalla variabile finanziaria.
Data la composizione intersettoriale delle imprese "44", la ricerca ha approfondito le variabili ed i meccanismi complessivamente in grado di influire sull’esito della fase di start up e di quella dell’eventuale primo sviluppo delle imprese. In altri termini, le criticità e le problematiche che caratterizzano le aziende nei primi anni di vita sono indagate "trasversalmente", prescindendo dall’analisi dei singoli settori di operatività, con l’obiettivo di arrivare a conclusioni ed assunti generalmente riferibili ai processi di creazione di nuove imprese. Complessivamente, lo svolgimento della ricerca consente di affermare che le imprese "44" della provincia di Napoli presentano diversi punti di forza, quali l’elevato tasso di sopravvivenza sul mercato, una forte solidità commerciale, la presenza di dotazioni produttive all’avanguardia e una diffusa cultura imprenditoriale manifestatasi, soprattutto, nelle attività di progettazione di fattibilità.
L’analisi ha tuttavia evidenziato anche che l’economia e la gestione delle aziende "44" napoletane presenta alcune aree di problematicità, relative, in particolar modo, alla capacità di raggiungere condizioni di efficienza strutturale, all’eccessivo indebitamento e alla disomogeneità delle strutture finanziarie utilizzate.
A cura dell’Istituto di Studi Aziendali - Facoltà di Economia - Istituto Universitario Navale "I rapporti industria-distribuzione nel settore dell’oreficeria. Il ruolo degli operatori napoletani nelle dinamiche del mercato nazionale", 1997
Obiettivo del lavoro è fornire una visione d’insieme dell’intero comparto orafo regionale esaminandone gli aspetti fondamentali e le problematiche di maggiore interesse. Particolare attenzione è dedicata alle dinamiche evolutive che possono spingere il sistema verso strutture organizzative, finanziarie e mercantili innovative. Lo studio non tralascia d’indagare gli aspetti legati alla maggiore liberalizzazione del commercio e ai principi del mercato unico europeo . L’indagine, che comprende anche un’analisi sulla struttura e le prospettive del centro orafo polifunzionale di Marcianise "il Tarì", si conclude con le considerazioni relative al sistema produttivo e all’organizzazione distributiva in Campania. (non disponibile in distribuzione)
Claudio Quintano, Angelo Antonio Romano "Le nuove imprese della provincia di Napoli" sintesi del rapporto di ricerca, Orizzonti Economici - rivista della Camera di Commercio di Napoli - n. 84 aprile 1997
L’indagine, realizzata nell’ambito dell’iniziativa diretta alla costituzione di un Osservatorio sulle nuove imprese, è frutto di una collaborazione tra la Camera di Commercio di Napoli e l’Istituto di Statistica e Matematica dell’Istituto Universitario Navale di Napoli. Essa analizza i fenomeni legati allo sviluppo della neo imprenditorialità nella provincia del capoluogo campano. I risultati della ricerca evidenziano, in primo luogo, che la scelta dell’attività da svolgere appare, spesso, dettata più dalla conoscenza istintiva dell’offerta esistente e della maggior competitività che si pensa di possedere rispetto ai concorrenti che da una specifica analisi della domanda. Ciò delinea il perpetuarsi di un mercato sostanzialmente statico, sia dal punto di vista della varietà delle attività, sia da quello dell’allocazione territoriale delle attività stesse. La tipologia di impresa che emerge dai risultati dello studio è caratterizzata da una dimensione molto piccola che, nel 67,8% dei casi, conta un solo addetto, il titolare. In merito alle caratteristiche del neo imprenditore la ricerca mostra una predominanza della presenza maschile, soprattutto nel settore non artigiano, e una marcata prevalenza di imprenditori forniti di diplomi di scuola media (inferiore e superiore). In conclusione dall’indagine emerge una scarsa conoscenza del mercato da parte dei neo imprenditori che mostrano, comunque, in un contesto economico non facile, vivacità e intraprendenza di iniziativa.
ALTRE PUBBLICAZIONI
Consorzio Napoli Ricerche - Camera di Commercio di Napoli, Luoghi, natura, colori, sapori di Napoli e della sua provincia, Massa editore 1997
La guida, riccamente illustrata e documentata, suggerisce una serie di itinerari per scoprire le bellezze naturali e paesaggistiche della provincia, senza trascurare di spiegare le peculiarità di flora e fauna locale. E’ possibile, inoltre, conoscere le modalità di accesso ai siti di interesse turistico da visitare e informarsi sul regime di tutela prescritto per le diverse realtà come quella dei Campi Flegrei o quella del Parco Nazionale del Vesuvio. Di particolare interesse sono le pagine dedicate alle produzioni tipiche locali che caratterizzano le diverse aree del territorio partenopeo affondando le loro origini nelle tradizioni dei luoghi. Uno strumento utile e ricco di spunti per chi vuole scoprire, o riscoprire, Napoli e i suoi dintorni.
Pubblicazioni dell'Osservatorio Tributario
Il Nuovo Processo Tributario", 1996.
La ricerca intende affrontare in maniera dettagliata gli aspetti di maggior rilievo racchiusi nella nuova disciplina del processo tributario. La pubblicazione descrive tutte le fasi del procedimento ed intende offrire al contribuente un valido strumento idoneo alla tutela dei propri diritti soggettivi. (esaurito)
""Studi di Settore", 1998.
Nella sua prima parte la ricerca affronta l’analisi dei nuovi strumenti di cui dispone l’amministrazione finanziaria per procedere all’accertamento di redditi non dichiarati. L’argomento è di vivo interesse per tutti coloro che si occupano di materia tributaria ed in particolar modo per gli operatori economici, nei cui confronti tali strumenti saranno utilizzati.
Nella seconda parte, invece, la ricerca procede ad un’autonoma elaborazione di Studi di Settore che evidenziano le particolari condizioni degli operatori economici locali, nel tentativo di fornire loro un possibile riparo contro le presunzioni del fisco fondate su medie di settore elaborate su scala nazionale. (esaurito)
"I Costi di Adempimento e l’ Autotutela", 1996.
La pubblicazione analizza e quantifica l’incidenza, in termini economici, dei complessi e numerosi adempimenti che l’operatore economico è tenuto ad eseguire per l’assolvimento degli obblighi di natura fiscale, formulando ipotesi di alleggerimenti degli obblighi contabili imposti dalla normativa fiscale. La ricerca esamina il principio dell’autotutela in virtù del quale l’amministrazione finanziaria può procedere all’annullamento dei suoi atti ritenuti illegittimi, contribuendo al contenimento dei costi sostenuti per la prosecuzione di liti tributarie su questioni in tutto od in parte infondate. (esaurito)
"Mezzogiorno e Federalismo Fiscale", 1997.
La ricerca affronta una tematica di grande attualità: il processo di regionalizzazione dei poteri locali in campo fiscale e dedica ampio spazio alla trattazione dell’ imposta sulle attività produttive (IRAP). L’obiettivo che si prefigge è quello di fornire un’analisi sulle numerose proposte sinora elaborate e la formulazione di suggerimenti ed idee su possibili iniziative legislative da intraprendere in futuro. (esaurito)
"Le Zone Franche", 1998.
Il lavoro fornisce un’ampia trattazione sulla molteplice gamma di opportunità che possono essere offerte dall’istituzione di una "zona franca". Tale istituto oscilla dalla classica nozione di "zona libera", caratterizzata da semplici esoneri doganali e dalla detassazione degli utili di impresa, ad un sempre più sofisticato centro di servizi off-shore capace, tra l’altro, di offrire concreti servizi bancari, parabancari, assicurativi, riassicurativi e di assistenza al commercio internazionale. Sono inoltre descritti i meccanismi agevolativi previsti per le zone franche attualmente vigenti in altri paesi europei come quelle di Madeira, Gibilterra e Barcellona al fine di trarre utili insegnamenti dalle esperienze ivi maturate e per poter cogliere alcune opportunità che potranno meglio supportare una eventuale costituzione di una zona franca nell’ area portuale di Napoli. (esaurito)
"La tassazione delle PMI, linee evolutive e proposte di modifica", 2000 (esaurito)
Il volume, coniugando diritto ed economia intende approfondire le linee evolutive seguite dalla tassazione delle piccole e medie imprese nel nostro Paese a fronte del peso che queste imprese assumono nell'apparato produttivo. Si è partiti dalla articolata ed eterogenea nozione giuridica di PMI per compiere una indagine retrospettiva del regime fiscale di queste imprese, partendo dalla legislazione della Riforma tributaria degli anni '70 fino ad arrivare alla disciplina dei giorni nostri. Esaminate tali tali problematiche, lo studio approfondisce le proposte e le scelte di politica tributaria che sono state avanzate in questi ultimi anni circa il tipo di imposizione sui risultati delle imprese e sulle scelte di finanziamento. (esaurito)
  "La tassazione delle rendite finanziarie", 2001
Monografia risultato di una ricerca promossa dall'Osservatorio Tributario e svolta da un gruppo di lavoro diretto e coordinato dal prof. Manlio Ingrosso. Tra i temi trattati dal volume:
- Il processo di riordino della disciplina della tassazione dei proventi da investimento di capitale;
- I redditi da capitale;
- Plusvalori e proventi rientranti nella categoria dei redditi diversi;
- I differenti regimi di tassazione;
- L'imposizione sostitutiva sui proventi conseguiti dalle gestioni collettive di risparmio;
- Il monitoraggio sugli investimenti esteri;
- La tassazione delle rendite finanziarie conseguite da soggetti non residenti;
- La disciplina del prelievo in materia di risparmio assicurativo e previdenza integrativa.

Rapporti industria-distribuzione settore oreficeria.Ruolo op. napoletani nelle dinamiche mercato int

A cura dell’Istituto di Studi Aziendali - Facoltà di Economia - Istituto Universitario Navale "I rapporti industria-distribuzione nel settore dell’oreficeria. Il ruolo degli operatori napoletani nelle dinamiche del mercato nazionale", 1997
Obiettivo del lavoro è fornire una visione d’insieme dell’intero comparto orafo regionale esaminandone gli aspetti fondamentali e le problematiche di maggiore interesse. Particolare attenzione è dedicata alle dinamiche evolutive che possono spingere il sistema verso strutture organizzative, finanziarie e mercantili innovative. Lo studio non tralascia d’indagare gli aspetti legati alla maggiore liberalizzazione del commercio e ai principi del mercato unico europeo . L’indagine, che comprende anche un’analisi sulla struttura e le prospettive del centro orafo polifunzionale di Marcianise "il Tarì", si conclude con le considerazioni relative al sistema produttivo e all’organizzazione distributiva in Campania. (non disponibile in distribuzione)