Excelsior è un sistema informativo, inserito tra le indagini con obbligo di risposta previste dal Programma Statistico Nazionale, in grado di fornire una conoscenza aggiornata della domanda di figure professionali espressa dalle imprese. Excelsior è dal 1997, tra le maggiori fonti informative disponibili in Italia sui temi del mercato del lavoro e della formazione. L'indagine viene svolta con cadenza annuale in ogni provincia italiana dal sistema delle Camere di commercio e coinvolge oltre 100.000 imprese, di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, realizzando e aggiornando una banca dati sulla domanda di profili professionali richiesti dalle imprese. La consultazione dei dati è possibile attraverso diversi criteri relativi a figure professionali, funzioni aziendali, livelli di inquadramento, titoli di studio, classi di età, dimensioni di impresa, difficoltà di reperimento.
Il sistema Informativo Excelsior stima per lintero anno 2009 in provincia di Napoli una riduzione del lavoro dipendente nellindustria e nei servizi di 7.890 unità sullo stock di fine 2008 con una variazione percentuale negativa del -2,1%. La previsione sullanno 2009 delle imprese risale al periodo aprile/maggio di questanno e risente del contraccolpo occupazionale indotto dalla crisi internazionale, più intenso nellindustria - dove si prevede un calo occupazionale a fine anno pari al -2,9% - ma che riguarda anche i servizi (-4.090, pari al -1,6%).
Lindagine Excelsior per definizione non considera il contributo occupazionale della nati-mortalità dimpresa in tempi di crisi generalmente negativo né levoluzione del lavoro indipendente e pubblico e delloccupazione nel settore agricolo, oggetto di unindagine distinta.
La caduta della domanda internazionale e degli ordinativi ha comportato un peggioramento nella catena di subfornitura dellindustria e trasferito sulle piccole imprese lonere dell aggiustamento occupazionale non ancora operato dalle industrie maggiori che hanno potuto ricorrere agli ammortizzatori sociali tradizionali, soprattutto la Cassa Integrazione Guadagni.
E peraltro implicita nelle previsioni aziendali una volontà di salvaguardare il più possibile loccupazione interna per non disperdere la professionalità acquisita, spesso anche con investimenti e costi elevati (la quota di imprese che nel 2008 hanno effettuato corsi di formazione per il personale è stata del 23,0% in aumento rispetto ai valori degli anni precedenti) ed evitare di trovarsi in difficoltà a riprendere tempestivamente lattività produttiva non appena si delineasse una ripresa del ciclo.
il ridimensionamento atteso delloccupazione si manifesta innanzitutto con la drastica riduzione della quota di aziende disponibili a nuove assunzioni. Le imprese di Napoli che prevedono di effettuare assunzioni nel 2009 scendono al 21% del totale circa 10 punti in meno rispetto alla scorsa rilevazione.
Le assunzioni totali previste sono 38.330 nel 2009, pari al -13,2% rispetto alle 44.200 previste un anno fa, a fronte di 46.200 uscite previste (+ 16,7 % rispetto alle 39.590 della previsione 2008).
La parte più qualitativa del sistema informativo Excelsior concerne il mutamento della distribuzione professionale e delle competenze richieste da parte delle imprese ai nuovi assunti.
La pressione della crisi e unesigenza stringente di contenimento dei costi e di selezione del personale impongono un processo di upgrading, di innalzamento della qualità del capitale umano che deriva innanzitutto da un effetto di composizione (diminuiscono soprattutto le assunzioni previste dallindustria e dunque le qualifiche operaie legate alla conduzione dei macchinari) e di mutamento strutturale della domanda di lavoro, più orientata ai servizi e alle competenze commerciali.
Nel complesso, e come effetto diretto del riequilibrio strutturale tra industria e servizi, la domanda di lavoro vede una forte crescita del peso relativo delle professioni commerciali e nei servizi, pari a poco meno di un quarto di tutte le assunzioni non stagionali previste, e una forte caduta nellincidenza delle qualifiche operaie di conduttori di impianti e addetti ai macchinari (da 450 della scorsa rilevazione a 360 del 2009). Nei livelli intermedi le professioni tecniche accrescono la loro importanza mentre è in flessione la quota degli impiegati. La quota degli operai specializzati si conferma significativa ed aumento rispetto al 2008, mentre rimangono diminuiscono le professioni non qualificate.
In confronto alle rilevazioni del passato, diminuisce pur restando significativa la quota delle assunzioni considerate di difficile reperimento (dal 16,0% nel 2008 al 13,7% nel 2009).
Si riduce anche il ricorso previsto ai lavoratori stranieri: lipotesi massima di assunzione pari a 2.240 in netto calo (-44%) rispetto al 2008 , mentre risultano in aumento la quota delle assunzioni non stagionali di giovani con meno di 30 anni (30,4%) e la preferenza per il genere femminile segnalata per il 17,5% delle nuove assunzioni 2009 contro il 15,2% dellanno prima.
Tanto il calo relativo degli immigrati quanto lincremento sempre della quota femminile (e del lavoro femminile part-time) sono in larga misura dovute alla ricomposizione strutturale conseguente ad un calo occupazionale più intenso nellindustria rispetto ai servizi.
Lo slittamento verso livelli più elevati di professionalità è ribadito dallinnalzamento medio dei livelli di istruzione richiesti dalle imprese napoletane. La quota dei laureati sui nuovi assunti pari al 9,7% aumenta rispetto alla media dei tre anni precedenti (8,1%), i diplomati sono al 45,1% (44,1% nel 2008) in costante flessione invece sono le qualifiche professionali al 10,6% (contro il 14,2% del 2008).